Molte persone non sanno che, se assistono un familiare non autosufficiente, possono ottenere il pagamento dell’indennità accompagnamento. Questa prestazione economica è concessa dall’INPS e non richiede che l’assistenza sia prestata da un professionista.
1. Cos’è l’Indennità Accompagno?
L’indennità accompagnamento è un contributo economico riconosciuto alle persone con disabilità o malattie gravi che necessitano assistenza continua per svolgere le attività quotidiane.
2. Chi Ha Diritto all’Accompagno?
L’indennità accompagnamento può essere richiesta per:
- Persone con invalidità totale (100%) riconosciuta.
- Individui impossibilitati a camminare senza aiuto permanente.
- Persone che necessitano assistenza continua per le attività quotidiane.
Non ci sono limiti reddito per ottenere il beneficio, ed è compatibile con altre pensioni invalidità.
3. Come Presentare la Domanda
La richiesta può essere effettuata attraverso i seguenti passaggi:
- Visita Medica per il Riconoscimento:
- Il medico curante deve inviare il certificato medico introduttivo all’INPS.
- Invio della Domanda:
- Accedendo al sito INPS con SPID, CIE o CNS.
- Tramite un patronato o CAF (servizio gratuito).
- Convocazione a Visita Medica:
- L’INPS convocherà la persona per una visita accertamento medico.
- Esito e Pagamento:
- Se riconosciuta l’invalidità, l’INPS inizierà l’erogazione dell’accompagno.
4. Importo dell’Accompagno
L’importo viene aggiornato annualmente dall’INPS e viene erogato mensilmente senza limiti reddito o età.
Conclusione
Se si assiste un familiare non autosufficiente, è importante conoscere il diritto all’indennità accompagnamento. QM ITALIA consiglia informarsi presso l’INPS o un patronato per presentare la domanda e ottenere il sostegno economico spettante.