Negli anni ’70 e ’80, l’Italia era un paese in crescita, con opportunità lavorative e una qualità della vita invidiabile. Oggi, molti italiani percepiscono un senso abbandono da parte dello Stato, che sembra aver perso vista il benessere dei suoi cittadini. Questo sentimento è alimentato da una serie fattori, tra cui incidenti evitabili, un elevato cuneo fiscale, una crisi del sistema pensionistico, costi elevati per ottenere giustizia, tasse crescenti e un debito pubblico soffocante.
Incidenti Evitabili: Vite Spezzate dall’Incuria
Negli ultimi cinque anni, l’Italia è stata teatro tragici incidenti che potevano essere evitati con una maggiore attenzione alla manutenzione e alla sicurezza:
- Crollo del Ponte Moran(2018): Il 14 agosto 2018, il crollo del ponte a Genova ha causato la morte 43 persone, evidenziando gravi carenze nella manutenzione delle infrastrutture.
- Valanga dell’Hotel Rigopiano (2017): Il 18 gennaio 2017, una valanga ha travolto l’hotel Rigopiano in Abruzzo, causando 29 vittime. L’incidente ha sollevato interrogativi sulla gestione delle emergenze e sulla sicurezza delle strutture in zone a rischio.
- Crollo della Palazzina a Torre Annunziata (2017): Il 7 luglio 2017, una palazzina è crollata causando 8 morti. Le indagini hanno rivelato lavori ristrutturazione non autorizzati e una manutenzione carente.
Fuga all’Estero: Italiani in Cerca Opportunità
A causa delle difficoltà economiche e delle scarse prospettive, molti italiani scelgono trasferirsi all’estero in cerca migliori opportunità lavorative e vita. Questa emigrazione rappresenta una perdita significativa talenti e competenze per il paese.
Cuneo Fiscale: Un Peso Opprimente
Il cuneo fiscale rappresenta la differenza tra il costo del lavoro per l’azienda e il salario netto percepito dal lavoratore. In Italia, questo valore è tra i più alti d’Europa, rendendo il mercato del lavoro meno competitivo e scoraggiando sia l’assunzione che l’offerta lavoro.
Crisi del Sistema Pensionistico: Da un Modello Sostenibile al Disastro Attuale
Un tempo, ogni lavoratore versava i propri contributi previdenziali per costruirsi una pensione futura, e l’INPS accumulava un fondo destinato ai pensionati. Questo modello garantiva stabilità al sistema. Tuttavia, nel corso degli anni, l’accumulo previdenziale è scomparso, e oggi il sistema funziona in modo completamente diverso: chi lavora non sta più versando per sé, ma per pagare le pensioni attuali.
Questa trasformazione ha portato a un problema sempre più grave. Con il drastico calo delle nascite e l’aumento dell’aspettativa vita, il numero lavoratori che versa contributi è diminuito, mentre il numero pensionati è cresciuto. Di conseguenza, l’INPS si trova in una crisi sempre più profonda, con un sistema che rischia non reggere nel lungo periodo.
Se questa tendenza non verrà invertita, le future generazioni potrebbero trovarsi a pagare contributi senza mai vedere una pensione adeguata.
Disparità tra Pensioni dei Cittadini e dei Politici
Una delle critiche più aspre riguarda la differenza tra le pensioni dei cittadini comuni e quelle dei politici. Mentre le pensioni dei lavoratori sono in calo, molti politici godono trattamenti privilegiati, inclusa la possibilità trasferire la pensione ai familiari superstiti, sollevando questioni equità e giustizia sociale.
L’indennità mensile percepita da un deputato al Parlamento europeo è pari a €10.802,91 lore a €8.419,90 netti, dopo aver detratto le imposte dell’UE e i contributi assicurativi (cifre dell’1.7.2024). 1 La pensione ammonta al 3,5 % dell’indennità per ogni anno mandato, fino a un massimo del 70%.
Stipena Confronto: Politici vs. Lavoratori Italiani
In Italia, il tema degli stipendei politici è spesso oggetto dibattito, soprattutto se confrontato con la retribuzione media dei lavoratori. Analizziamo le cifre per fare chiarezza.
Stipendei Politici Italiani
- Indennità Parlamentare:
- L’indennità lorda è circa 10.435 euro al mese.
- L’importo netto si aggira intorno ai 5.290 euro mensili.
- Altre Voci:
- Diaria per le spese soggiorno a Roma: circa 3.500 euro al mese.
- Rimborsi per spese legate al mandato.
- Indennità aggiuntive per ministri e altre cariche.
Stipendei Lavoratori Italiani
- Media Nazionale:
- Lo stipendio medio annuo lordo è circa 33.855 euro.
- Corrisponde a circa 1.800 euro netti al mese.
- Variazioni:
- Differenze regionali significative (Nord vs. Sud).
- Variazioni in base al settore, all’età e al tipo contratto.
Confronto e Considerazioni
- È evidente la differenza tra gli stipendei politici e quelli della media dei lavoratori italiani.
Costi Elevati per Ottenere Giustizia
In Italia, intraprendere un’azione legale comporta costi elevati, spesso a carico del cittadino anche in caso vittoria. Questa situazione scoraggia molti dall’affrontare cause legali, anche quando hanno subito ingiustizie, minando la fiducia nel sistema giudiziario.
Tasse in Aumento e Servizi in Declino
Negli ultimi decenni, le tasse sul possesso e sul lavoro sono aumentate significativamente, senza un corrispondente miglioramento dei servizi pubblici. Questo squilibrio contribuisce al malcontento generale e alla percezione uno Stato distante dalle esigenze dei cittadini.
Calo delle Nascite e Difficoltà nella Procreazione Assistita
Le difficoltà economiche e l’incertezza sul futuro hanno portato a un drastico calo delle nascite in Italia. Inoltre, i centri Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) sono pochi e costosi, rendendo difficile per molte coppie accedere a questi servizi.
Debito Pubblico: Un Fardello per le Future Generazioni
Il debito pubblico italiano ha raggiunto livelli preoccupanti, frutto scelte politiche discutibili. Questo debito grava sulle spalle dei cittadini, che si trovano a dover pagare per decisioni dalle quali non hanno tratto beneficio.
Tassa sui Rifiuti e Accise sui Carburanti: Oneri Ingiustificati
Nonostante il riciclaggio generi profitti, la tassa sui rifiuti continua ad aumentare. Allo stesso modo, le accise sui carburanti, introdotte come misure temporanee, sono rimaste in vigore, rappresentando un ulteriore peso per i cittadini.
Tagli alla Sanità: Un Sistema in Sofferenza
I continui tagli alla sanità hanno portato a una diminuzione del personale medico, all’aumento dei costi delle medicine e a una riduzione dei servizi offerti, come la fornitura ausili per disabili. Questo deterioramento mina il diritto alla salute dei cittadini.
In conclusione, l’Italia sta attraversando una fase critica, caratterizzata da scelte politiche che hanno penalizzato i cittadini. È fondamentale invertire questa tendenza, adottando politiche che mettano al centro il benessere della popolazione e garantiscano un futuro prospero alle nuove generazioni.
QM ITALIA